A Sant’Ambrogio torna uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno: il Meliga Day, in programma da venerdì 26 a domenica 28 settembre. Tre giornate dedicate alla tradizione, al gusto e alla valorizzazione del territorio, con protagonista assoluto il celebre biscotto di meliga, eccellenza della nostra valle.
Per le vie del paese sarà possibile scoprire i produttori locali, degustare specialità dolci e salate, partecipare a laboratori, mostre e iniziative culturali pensate per grandi e piccini. Non mancheranno musica, spettacoli e momenti di intrattenimento che renderanno la festa un’occasione unica per vivere Sant’Ambrogio in un’atmosfera calorosa e autentica.
Il Meliga Day non è solo una sagra, ma un vero e proprio viaggio nelle radici della comunità, che unisce memoria, convivialità e promozione delle tipicità locali. Un appuntamento da non perdere per chi ama la buona cucina, la tradizione e il piacere di ritrovarsi insieme.

Sabato 27 settembre, nell’ambito del Meliga Day, Sant’Ambrogio si anima con due corse speciali, dedicate a tutte le età e organizzate da Comune, Pro Loco, Polisportiva e Fidas.
Alle 17.00 spazio ai più piccoli con la AmbroleoRun, una corsa pensata per bambini e ragazzi. Un percorso sicuro e divertente che permetterà ai giovani partecipanti di vivere l’emozione di un vero evento sportivo, correndo insieme agli amici in un clima festoso. Un’occasione per promuovere movimento, gioco e socialità.
Alle 18.00 toccherà invece agli adulti con la Scorriamo Insieme, manifestazione organizzata in collaborazione con la FIDAS per ricordare l’importanza della donazione del sangue e dei valori di solidarietà. Una corsa non competitiva, aperta a tutti, che unisce lo sport alla voglia di fare del bene, coniugando benessere, salute e impegno sociale.
Grazie al lavoro congiunto delle associazioni e delle realtà del territorio, il pomeriggio di sabato diventerà un momento di partecipazione e allegria per tutta la comunità. Correre ad Ambrogio significa condividere, sorridere e sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Due appuntamenti da non perdere per vivere il Meliga Day… di corsa!

VIRGINIA FRIGAULT MacDONALD / FULVIO ALBANO quintet
Virginia MacDonald – clarinet
Fulvio Albano – tenor sax
Andrea Pozza – piano
Aldo Zunino – bass
Bernd Reiter – drums
Il quintetto di Virginia MacDonald e Fulvio Albano propone un perfetto mix tra una tra le più apprezzate clarinettiste nel panorama jazz internazionale e un sassofonista italiano di caratura internazionale. I due solisti sono accompagnati da una sezione ritmica altissimo profilo, con il pianista Andrea Pozza, il contrabbassista Aldo Zunino e il batterista austriaco Bernd Reiter.
La clarinettista Virginia MacDonald, vincitrice di un Juno Award, si è affermata come stella nascente della sua generazione. Virginia ha registrato e suonato con artisti stimati come Kirk Lightsey, Geoffrey Keezer, Ira Coleman, Michael Dease, Dick Oatts, Joe Magnarelli, Bruce Barth, Rudresh Mahanthappa, Kirk MacDonald, Pat Labarbera e Terry Clarke. Virginia è membro del Canadian Jazz Collective, un ensemble di sette elementi composto da premiati e affermati musicisti jazz canadesi. Ha partecipato all’album di debutto del Canadian Jazz Collective, “Septology”. L’album di debutto di Virginia è del 2025 (per Cellar Live); con composizioni originali per quartetto, il suo gruppo vede la partecipazione dei luminari Geoffrey Keezer al pianoforte e Ira Coleman al basso, insieme alle voci preminenti della nuova generazione, il batterista Curtis Nowosad e la vocalist Laura Anglade.

Il 29 giugno, il pittoresco borgo di Sant’Ambrogio si appresta a ospitare l’attesissimo evento della rievocazione della “battaglia delle chiuse”, inserito nel contesto più ampio delle celebrazioni medievali “Voci Antiche”.

Sarà un’esperienza immersiva che coinvolgerà attivamente cittadini, associazioni, la Pro Loco e i borghi locali, proponendo un affascinante tuffo nella storia, arricchito dal sapore unico del cibo longobardo autentico.
La Battaglia delle Chiuse rappresenta un momento cruciale nella storia medievale, un punto di svolta che ha influenzato non solo la storia locale, ma anche quella ben oltre i suoi confini. Questo significativo scontro ha portato a cambiamenti geopolitici rilevanti, stabilendo le basi per la futura configurazione politica dell’Europa.
Questo storico scontro vedeva opposti Carlo Magno, celebre sovrano dei Franchi, e i Longobardi, valorosi e fieri custodi delle proprie tradizioni e dei propri territori. La vittoria di Carlo Magno ha segnato la fine del Regno dei Longobardi, estendendo il suo impero e consolidando il suo potere su vasti territori europei, e ha contribuito significativamente alla formazione dell’Impero Carolingio.
Nel corso di questa rievocazione storica, l’epica battaglia sarà rivissuta attraverso l’entusiasmo e l’impegno di cittadini e associazioni locali, che collaborano per ricreare e condividere con noi le emozioni di un’epoca lontana.
Non solo la battaglia sarà al centro delle celebrazioni. Durante l’evento, i visitatori potranno sprofondare completamente nelle tradizioni e nella cultura longobarde, esplorando un vasto assortimento di specialità culinarie tipiche dell’epoca, autentiche e squisite. I sapori e gli aromi dei piatti longobardi, cucinati con passione e abilità seguendo ricette antiche nelle quattro taverne distribuite per il borgo, incanteranno i partecipanti, trasportandoli indietro nel tempo. Per un’immersione ancora più autentica, i pagamenti saranno effettuati in balengu, una moneta d’epoca che potrà essere scambiata presso le due dogane situate agli estremi del borgo medievale.
Alla fine della serata, il sagrato della chiesa si trasformerà in un suggestivo palcoscenico all’aperto per rivivere la “Battaglia delle Chiuse”. Questo evento è una testimonianza eccezionale di ciò che si può ottenere unendo creatività, energia e la passione della nostra comunità.

Il laboratorio teatrale, che ha visto la partecipazione di cittadini di ogni età e background, ha creato un ambiente ricco di apprendimento e scambio, dove i partecipanti hanno potuto esprimere le proprie idee e connettere le emozioni al movimento fisico, l’astratto al concreto. È stata un’opportunità per acquisire competenze teatrali e collaborare alla creazione di uno spettacolo avvincente e coinvolgente.
Durante il laboratorio, si sono esplorati diversi elementi della produzione teatrale, inclusi recitazione, scenografia, costumi e illuminazione. Questo ha permesso ai partecipanti di scoprire e sviluppare le loro capacità artistiche, rafforzando al contempo i legami all’interno del gruppo.
La rievocazione storica “Battaglia delle Chiuse – Voci Antiche” è un invito aperto a chiunque desideri unirsi a noi per una giornata di divertimento ed educazione, dove il passato si anima e diventa tangibile. Questo evento non solo celebra la nostra storia e le tradizioni della nostra comunità, ma offre anche una profonda connessione con le nostre radici.
Invitiamo tutti coloro che sono appassionati di storia e gastronomia, nonché chi cerca un’esperienza immersiva, a partecipare a questa serata.
Venite con famiglie e amici per trascorrere una serata all’insegna del divertimento, dell’apprendimento e del gusto, immersi nel fascino di un tempo che riecheggia ancora oggi.
Lo sconto del 25% sull’ingresso al museo con il biglietto del treno
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Per ottenere lo sconto del 25% sul biglietto di ingresso alla Sacra è necessario presentare il proprio abbonamento regionale (mensile, annuale o integrato Formula) in corso di validità o un biglietto di corsa semplice con destinazione S.Ambrogio regolarmente convalidato il giorno stesso di visita alla Sacra.
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Edoardo Johann Peter Bosio (Torino, 9 novembre 1864 – Davos, 31 luglio 1927) fu un imprenditore, canottiere e calciatore italiano, fondatore e giocatore del Torino Football and Cricket Club (1887), progenitore dell’Internazionale Torino (1891) e della Torinese Football Club (1894) a sua volta progenitrice del Torino Football Club (1906).
Discendente dello svizzero Giacomo Bosio, che con il motto «Bona cervisia lætificat cor hominum», nel 1845, fondò il primo birrificio d’Italia con sede nella centrale via della Consolata a Torino e nipote dei fratelli Pietro ed Augusto Bosio che nel 1871 fondarono la Manifattura Fratelli Bosio con sede nel Comune di Sant’Ambrogio di Torino.
Dopo essersi diplomato come ragioniere, lavorò inizialmente come contabile presso la Manifattura Fratelli Bosio e successivamente fu assunto dalla Thomas & Adams di Nottingham, ditta operante nel campo dei tessili: ciò gli consentì di conoscere e praticare gli ambienti inglesi del football. Ritornato nel 1887 a Torino, si dimostrò immediatamente uno sportivo appassionato, avvicinandosi al canottaggio. Infatti, divenne socio della Società Armida, e successivamente il direttore tecnico della società. Nel 1889 vinse sul 4+ il primo titolo di Campione d’Italia (equipaggio Armida Rigat- Nicola – Bosio- Cappelaro) Dall’Inghilterra aveva riportato in Italia però, soprattutto, la passione per il football e qualche pallone di cuoio, cosa certamente non frequente all’epoca nella penisola. Bosio, proprio grazie ai suoi trascorsi britannici, era capace di giocare con la palla ed era intenzionato a dare un’organizzazione che consentisse la diffusione della pratica di quel gioco.
Fu così che, con i colleghi d’oltre Manica della filiale torinese della Thomas & Adams, fondò nel 1887 il Torino Football and Cricket Club, società sportiva che praticava il canottaggio d’estate e il football d’inverno. Si ha anche notizia dell’abbigliamento usato: camicia a righe rossonere con il colletto bianco, un berretto in testa e calzoni lunghi.
Nel 1889, alla patinoire del parco del Valentino, il principe Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, il barone Cesana, il marchese Alfonso Ferrero de Gubernatis Ventimiglia e altri rappresentanti dell’aristocrazia fondarono la Nobili Torino.
L’iniziativa di Bosio si incrociò subito con quella di questi esponenti della nobiltà piemontese: dalla fusione del Torino FCC e della Nobili Torino nacque nel 1891 l’International Football Club, nota anche come Internazionale Torino. Da una successiva scissione dell’Internazionale nel 1894 nacque la Torinese Football Club, che nel 1906 si trasformò nel Torino Football Club.
Bosio era un personaggio eclettico per quell’epoca, oltre a praticare più sport e nello stesso tempo lavorare come mercante, ebbe il merito di esordire anche nel mondo dei cortometraggi cinematografici, come regista e fotografo in occasione del film: “La vita negli abissi del mare“, film del 1914. Il cortometraggio venne prodotto dalla Vesuvio Films, con la collaborazione dell’Ambrosio Film di Torino che co-produsse la pellicola.
Continuò inoltre a dirigere il birrificio Bosio & Caratsch insieme al cugino Simeone Caratsch, spostando la fabbrica prima in corso Principe Oddone (disegnata su progetto di Pietro Fenoglio) e poi in via Principessa Clotilde, in Borgo San Donato. Nella sede di corso Principe Oddone c’era una sala denominata Kegelbahn dove ogni anno si festeggiava la versione torinese dell’Oktoberfest.
Bosio morì a 62 anni nel 1927. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

HISTOIRES DE PIONNIERS DE L’INDUSTRIE LOCALE ET DU SPORT NATIONAL
Edoardo Johann Peter Bosio (Turin, 9 novembre 1864 – Davos, 31 juillet 1927) fut un entrepreneur, rameur et footballeur italien, fondateur et joueur du Torino Football and Cricket Club (1887), ancêtre de l’Internazionale Torino (1891) et du Torinese Football Club (1894), ce dernier étant lui-même le précurseur du Torino Football Club (1906).
Descendant du Suisse Giacomo Bosio — qui, sous la devise « Bona cervisia lætificat cor hominum », fonda en 1845 la première brasserie d’Italie située dans la rue centrale via della Consolata à Turin — il était également le neveu des frères Pietro et Augusto Bosio qui, en 1871, fondèrent la Manifattura Fratelli Bosio basée dans la commune de Sant’Ambrogio di Torino.
Après avoir obtenu son diplôme de comptable, il travailla d’abord au sein de la Manifattura Fratelli Bosio, puis fut embauché par la société Thomas & Adams de Nottingham, une entreprise opérant dans le secteur textile : cela lui permit de découvrir et de fréquenter les milieux anglais du football.
De retour à Turin en 1887, il se révéla immédiatement être un sportif passionné en se tournant vers l’aviron. En effet, il devint membre de la Società Armida, puis directeur technique du club. En 1889, il remporta sur quatre barré (4+) le premier titre de Champion d’Italie (équipage Armida : Rigat – Nicola – Bosio – Cappelaro).
Cependant, il avait surtout rapporté d’Angleterre la passion du football et quelques ballons de cuir, ce qui n’était certainement pas courant à l’époque dans la péninsule. Grâce à son passé britannique, Bosio savait manier le ballon et avait l’intention de mettre en place une organisation permettant la diffusion de la pratique de ce jeu.
C’est ainsi qu’avec ses collègues d’outre-Manche de la filiale turinoise de Thomas & Adams, il fonda en 1887 le Torino Football and Cricket Club, une association sportive qui pratiquait l’aviron en été et le football en hiver. On connaît également la tenue utilisée : une chemise à rayures rouges et noires avec un col blanc, une casquette et des pantalons longs.
En 1889, à la patinoire du parc du Valentino, le prince Louis-Amédée de Savoie-Aoste, le baron Cesana, le marquis Alfonso Ferrero de Gubernatis Ventimiglia et d’autres représentants de l’aristocratie fondèrent le Nobili Torino.
L’initiative de Bosio croisa rapidement celle de ces membres de la noblesse piémontaise : de la fusion du Torino FCC et du Nobili Torino naquit en 1891 l’International Football Club, également connu sous le nom d’Internazionale Torino. D’une scission ultérieure de l’Internazionale en 1894 naquit le Torinese Football Club, qui devint en 1906 le Torino Football Club.
Bosio était un personnage éclectique pour son époque ; en plus de pratiquer plusieurs sports tout en travaillant comme négociant, il eut le mérite de s’illustrer dans le monde des courts-métrages cinématographiques, en tant que réalisateur et photographe pour le film de 1914 : « La vita negli abissi del mare » (La vie dans les abysses de la mer). Le court-métrage fut produit par Vesuvio Films, avec la collaboration d’Ambrosio Film de Turin qui coproduisit la pellicule.
Il continua par ailleurs à diriger la brasserie Bosio & Caratsch aux côtés de son cousin Simeone Caratsch, déplaçant l’usine d’abord sur le corso Principe Oddone (construite sur un projet de Pietro Fenoglio), puis dans la via Principessa Clotilde, dans le quartier de Borgo San Donato. Le siège du corso Principe Oddone abritait une salle nommée Kegelbahn, où l’on célébrait chaque année la version turinoise de l’Oktoberfest.
Bosio s’éteignit à l’âge de 62 ans en 1927. Il repose au Cimetière Monumental de Turin.
Edoardo Johann Peter Bosio (Turin, November 9, 1864 – Davos, July 31, 1927) was an Italian entrepreneur, rower, and footballer. He founded and played for the Torino Football and Cricket Club (1887), the founder of Internazionale Torino (1891) and Torinese Football Club (1894), which in turn was the founder of Torino Football Club (1906).
He was a descendant of the Swiss Giacomo Bosio, who, with the motto “Bona cervisia lætificat cor hominum,” founded Italy’s first brewery in 1845, located on the central Via della Consolata in Turin. He was also the grandson of the brothers Pietro and Augusto Bosio, who in 1871 founded Manifattura Fratelli Bosio, located in the municipality of Sant’Ambrogio di Torino.
After graduating, he initially worked as an accountant at Manifattura Fratelli Bosio and was subsequently hired by Thomas & Adams of Nottingham, a textile company. This allowed him to become acquainted with and engage in the English football scene. Returning to Turin in 1887, he immediately demonstrated his passion for sports, taking up rowing. Indeed, he became a partner in the Armida Society, and later its technical director. In 1889, he won the first Italian Championship title in the 4-man scull (Armida Rigat, Nicola, Bosio, and Cappelaro). From England, however, he brought back to Italy, above all, a passion for football and a few leather balls, something certainly not common in Italy at the time. Bosio, thanks to his British background, was skilled at playing the ball and was determined to establish an organization that would allow the game to spread.
Thus, in 1887, with his colleagues from across the Channel at the Turin branch of Thomas & Adams, he founded the Torino Football and Cricket Club, a sports club that practiced rowing in the summer and football in the winter. There is also evidence of the attire they wore: a red and black striped shirt with a white collar, a cap, and long trousers.
In 1889, at the skating rink in Valentino Park, Prince Luigi Amedeo of Savoy-Aosta, Baron Cesana, Marquis Alfonso Ferrero de Gubernatis Ventimiglia, and other representatives of the aristocracy founded Nobili Torino.
Bosio’s initiative soon intersected with that of these representatives of the Piedmontese nobility: from the merger of Torino FCC and Nobili Torino, the International Football Club, also known as Internazionale Torino, was born in 1891. A subsequent split from Internazionale in 1894 gave rise to the Torinese Football Club, which became Torino Football Club in 1906.
Bosio was an eclectic figure for his time. In addition to playing multiple sports and working as a merchant, he also made his debut in the world of short films, as director and photographer for the 1914 film “Life in the Depths of the Sea.” The short was produced by Vesuvio Films, with the collaboration of Ambrosio Film of Turin, which co-produced the film.
He also continued to manage the Bosio & Caratsch brewery with his cousin Simeone Caratsch, moving the factory first to Corso Principe Oddone (designed by Pietro Fenoglio) and then to Via Principessa Clotilde, in Borgo San Donato. At the Corso Principe Oddone location, there was a hall called Kegelbahn, where the Turin version of Oktoberfest was celebrated every year.
Bosio died at the age of 62 in 1927. He is buried in Turin’s Monumental Cemetery.
Sabato 26 luglio: Sant’Ambrogio di Torino si tinge di jazz, arte e cultura
“Aspettando il Jazz”: un pomeriggio da vivere tra storia, sapori ed emozioni, in attesa del concerto serale.
Il Comune di Sant’Ambrogio di Torino invita cittadini e visitatori a vivere una giornata speciale all’insegna della musica, della storia e della convivialità: sabato 26 luglio il borgo si anima con “Aspettando il Jazz”, un ricco programma di appuntamenti che accompagneranno il pubblico fino al grande concerto serale del Due Laghi Jazz Festival.
Si parte alle ore 15:30 in Piazza Abbadia, con la presentazione del progetto di valorizzazione della Mulattiera della Sacra di San Michele “Ai piedi della Sacra… a piedi alla Sacra”: verranno inaugurati il percorso “AmbroLeo, il leone avventuriero” e la speciale mappa-gioco delle 10 tappe verso la Sacra. Seguiranno mini-visite guidate per famiglie e bambini.
Dalle ore 16:00 alle 18:00, partendo da Piazza IV Novembre, sarà possibile partecipare alle visite guidate continuative, pensate per accompagnare il pubblico in un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio storico, artistico e culturale del borgo. Un itinerario suggestivo che toccherà alcuni dei luoghi più rappresentativi e affascinanti di Sant’Ambrogio: la Torre Campanaria, da cui ammirare una splendida vista panoramica e ascoltare i racconti delle vicende medievali del paese; la Torre Comunale, con la Mostra archeologica che custodisce reperti e testimonianze delle antiche origini del territorio; la splendida Chiesa del Vittone, capolavoro barocco ai piedi della Sacra, ricca di arte e spiritualità.
Completa il percorso una tappa d’eccezione: la collezione privata di sculture di Giansone Scultore del Jazz, in Via Sestriere, aperta al pubblico per l’occasione dalle 17:30 alle 19:30. Un’occasione unica per ammirare opere che uniscono arte e musica, creando un ponte ideale tra il linguaggio delle forme e quello delle note.
Alle ore 17:00 in Piazza IV Novembre spazio alla parola con “Letture in jazz”, testi e racconti ispirati al mondo del jazz a cura della Biblioteca Comunale.
Dalle ore 18:00 in Piazza Abbadia si terranno laboratori creativi e animazione per bambini, ispirati al mondo della musica e del jazz, per far divertire i più piccoli con attività manuali e giochi a tema.
Dalle 19:30 sapori protagonisti con menù a tema e street food per le vie e le piazze del centro storico, in collaborazione con i ristoratori locali.
Gran finale alle ore 21:00, sul sagrato della Chiesa di San Giovanni Vincenzo, con il concerto gratuito del Virginia Frigault Mac Donald / Fulvio Albano Quintet, inserito nel cartellone del Due Laghi Jazz Festival.
Una giornata per vivere Sant’Ambrogio in una veste nuova: tra storia e musica, arte e sapori, con lo spirito elegante e avvolgente del jazz.

Sant’Ambrogio di Torino torna al 773: in scena la Battaglia della Chiusa
Il borgo di Sant’Ambrogio di Torino si prepara a fare un tuffo nel passato con la rievocazione storica della Battaglia della Chiusa, celebre scontro avvenuto nell’anno 773 tra l’esercito franco di Carlo Magno e le truppe longobarde guidate da Re Desiderio.
Per l’occasione, il paese si trasformerà in un vero e proprio villaggio medievale: tra taverne con sapori d’altri tempi, spettacoli di fuoco, giocolerie, concerti di musica antica, laboratori di vita quotidiana longobarda e giochi medievali, i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva e autentica.
Cuore pulsante della festa saranno i cittadini di Sant’Ambrogio, coinvolti con entusiasmo e passione nell’animazione del borgo. La manifestazione è infatti promossa dal Comune e dalla Pro Loco, con il prezioso contributo di centinaia di volontari che ogni anno rendono possibile questo straordinario evento.
Durante tutta la manifestazione, sarà possibile utilizzare come unica moneta il Balengu, coniato appositamente per l’evento e disponibile presso le due dogane all’ingresso del borgo.
Gran finale alle ore 23:00 sul suggestivo sagrato della chiesa, dove andrà in scena lo spettacolo teatrale che rievoca la storica battaglia. Lo spettacolo, frutto di un laboratorio teatrale condotto dal gruppo Star del Laghetto, nasce dalla creatività condivisa tra i partecipanti e i registi del gruppo, per una narrazione corale e coinvolgente che rende onore a un momento cruciale della nostra storia.

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