Che sia attraverso la ferrata, i sentieri oppure l’intersezionale, in tutti i casi il visitatore ha la possibilità di conoscere e scoprire l’ambiente intorno alla Sacra di San Michele: il Monte Pirchiriano (alto 962 m), una montagna sorta dalle profondità della Terra che oggi presenta aspre rupi costituite da rocce marine, due torrenti e i colori e i profumi del bosco.

Sito all’imbocco della Val di Susa e idealmente contrapposto al Monte Caprasio, che chiude la valle sull’altro versante, deve il suo nome agli allevamenti di maiali che un tempo si trovavano sul suo territorio.

Oggi, numerosi animali popolano questi luoghi, tra cui una colonia di camosci alpini, composta da alcune decine di unità, che ha ha scelto questo ambiente nonostante la bassa quota e che spesso e volentieri si fa avvistare. I camosci del Monte Pirchiriano sono arrivati qui autonomamente dal Parco Orsiera Rocciavrè ed evidentemente si sono trovati così bene da non spostarsi più.

Alcune tra le altre specie presenti sono i caprioli, le lepri, il picchio rosso maggiore, il picchio verde, il passero solitario e il biancone.

Per gli appassionati di botanica, segnaliamo anche la presenza di un’oasi di rare orchidee spontanee, una di peonie selvatiche e un bosco di tassi.

Per aiutare il visitatore, lungo i vari percorsi pedonali sono dislocate 50 bacheche informative che approfondiscono i vari temi naturalistici.